I token non fungibili (NFT) continuano a essere oggetto di grande interesse. Tuttavia, a volte non è chiaro come le imprese possano trarre vantaggio da questa tecnologia e come avviare un progetto NFT per raggiungere determinati obiettivi commerciali.

Oltre al successo dei giochi play-to-earn e dei progetti di avatar come Bored Apes, i token non fungibili stanno iniziando ad avere un impatto anche su altri settori. In questo articolo, vogliamo prendere in esame due esempi di applicazioni reali.

Ticket come NFT

Gli NFT non si limitano a rappresentare semplici immagini, al contrario, aprono le porte a numerose opportunità, e use case più strutturati.
Un utilizzo molto interessante, potrebbe essere quello del Ticketing Digitale; ovvero digitalizzazione e registrazione su blockchain di biglietti per concerti, competizioni sportive o altri tipi di eventi. Trasformare i biglietti in NFT, permette di aggiungere numerosi vantaggi sia per i partecipanti agli eventi che compreranno i biglietti, ma soprattutto agli organizzatori.

Per cominciare, permettono di risparmiare enormemente sul consumo e spreco di carta, sarebbe possibile associare al biglietto anche una grafica o un digital artwork particolare, che consentirebbe anche il collezionismo di tali biglietti nel proprio wallet per coloro ai quali appassiona conservare i biglietti dei loro concerti preferiti.

Verrebbe completamente rimosso il mercato secondario illegale dei biglietti, il cosiddetto “bagarinaggio” , e permesso solamente in modalità legale e controllata, su un marketplace dedicato, dove per accedere ed interagire ed essere “whitelistati” è necessario confermare la propria identità. Questo processo permetterebbe soprattutto agli organizzatori dell’evento di incassare una commissione (royalties) su ogni scambio effettuato sul secondario.

I biglietti NFT potrebbero essere venduti tranquillamente in diversi formati, dal più economico al più caro, con vantaggi esclusivi per i possessori; aprirebbero opportunità anche di vera e propria interazione da parte degli spettatori, che ad esempio mettendo in “staking/locking” temporaneamente il loro biglietto, riceverebbero un QR code che a seconda del livello del biglietto acquisito aprirebbe l’accesso ad aree più esclusive o a ricevere un drink.

Il sistema di “staking/locking” permetterebbe di rimuovere completamente il rischio di doppio uso, essendo ogni biglietto un NFT unico ed immutabile.

Uso Interno: Badge aziendali

Un altro use case, più strutturato, sarebbe quello di rendere i badge identificativi all’interno delle grosse aziende.

Ad ogni dipendente verrebbe abbinato un wallet, o verrebbe chiesto di crearne uno, e successivamente verrebbero trasferiti sui wallet dei dipendenti gli NFT rappresentati il loro badge identificativo, (che potrebbe essere personalizzato a piacimento).

Gli NFT dovranno essere messi in staking/locking, e verrebbe generato un QR code mono uso, che verrebbe utilizzato per accedere all’ufficio. Allo stesso modo per lasciare l’ufficio, sarà necessario l’ unstake/unlocking del NFT, con conseguente generazione di un altro QR code mono uso per lasciare l’ufficio.

Grazie alla blockchain, ogni singolo accesso ed uscita dall’ ufficio verrebbe registrato e diverrebbe di dominio pubblico, (solamente il datore di lavoro potrebbe identifiicare che l’indirizzo del wallet del dipendente x appartiene al dipendente x) garantendo trasparenza e sicurezza. Inoltre non esisterebbe più il rischio di accessi non autorizzati, poiché solamente i proprietari dei wallet possono interagire con i propri badge.

Sarebbe possibile inoltre creare una whitelist, che impedirebbe agli NFT di circolare tra wallet appartenenti a persone esterne all’azienda, impedendo definitivamente che avvengano accessi non autorizzati.

Avendo tutti i wallet dei propri dipendenti registrati, l’azienda potrebbe effettuare degli “airdrop” di NFT nei loro wallets, ad esempio con NFT commemorativi o certificativi del successo su una specifica task.