Negli ultimi mesi, milioni di persone sono entrate nel mercato crypto acquistando NFT per centinaia di milioni di USD.

L’arte Crypto esiste da oltre mezzo decennio, ma per molte persone al di fuori del mondo delle crypto, questi beni digitali, conosciuti come token non fungibili o NFT, sono venuti fuori dal nulla. 

E infatti ora tutto il mondo parla di NFT. Dagli utenti retail, fino ad alcune delle aziende più grandi di gaming, entertainment e moda.

Gli artisti si arricchiscono, e con essi anche i gamers e gli acquirenti più abili. Tuttavia, così come gli NFT 12 mesi fa, oggi una parte dell’industria Blockchain rimane ancora ignota al pubblico Mainstream. Stiamo parlando dei security Token.

Un campo ancora inesplorato, ma che non rimarrà tale ancora a lungo. 

A differenza delle categorie di token precedenti, questi sono veri e propri strumenti finanziari, e come tali ricadono e ricadono in un quadro regolamentare molto più stringente. 

Numerosi analisti indicano i Security Token come l’asset class del decennio.

Il volume di scambio globale quotato di Security Token dovrebbe crescere fino a 162,7 Trilioni di dollari entro il 2030, con un’emissione totale di Security Token che varrebbe più di 4 Tn di dollari nello stesso periodo.

(Fonte – report Cracking the Code: The evolution of digital assets into the mainstream,)

Un Security Token è semplicemente una quota tokenizzata di un’attività – tipicamente una quota di un business, ma spesso utilizzato anche per immobili e altre classi di investimento alternative (NPL, Fondi, Debito ecc).

Questi differiscono dagli utility token che hanno un valore legato all’uso e alla funzione.

Trilioni di dollari di asset attendono di essere tokenizzati attraverso la blockchain, processo che ha delle potenzialità uniche rispetto alle tradizionali strutture di proprietà frazionata perché consente l’ingresso in questo mercato da parte di attori provenienti da ogni angolo del globo. 

Uno tsunami di liquidità che trasformerà i mercati finanziari così come li conosciamo oggi.

Le ragioni per cui questi token rivoluzioneranno i mercati sono tante. Una delle principali è dovuta alla programmabilità dei token stessi. 

Per esempio, le azioni classiche sono solo rappresentazioni cartacee o elettroniche della proprietà di un asset, e stanno lì, chiuse, senza alcuna funzionalità. 

I Security Token, d’altra parte, possono utilizzare gli smart contract per programmare funzioni variabili che possono eliminare numerosi intermediari e in definitiva sostituire diversi lavori di backoffice.

È possibile programmare il pagamento dei dividendi, gli orari, la governance aziendale attraverso le corporate action e potenzialmente anche il voto o la sua delega. E molto altro ancora.

Non ci sarà più bisogno di molti ruoli amministrativi o di back-office perchè queste funzioni potranno essere incorporate nel token stesso.

Ma non solo, i security Token ti danno anche accesso ai mercati 24/7, hanno commissioni estremamente basse e forniscono una maggiore liquidità, poiché sei in grado di accedere ad un mercato globale.

La rivoluzione digitale è inarrestabile e sta cambiando ogni aspetto della vita. Quindi, è solo questione di tempo prima che entri nel regno delle securities.

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