Nell’ambito dell’iniziativa Italy Digital Pulse, Alessandro Tanno, coordinatore del gruppo Fintech e Digital Transformation di Milano, intervista Lorenzo Rigatti, fondatore e CEO di BlockInvest.

Q1: Lorenzo, cos’è BlockInvest e come ti è venuta questa idea?

A1: Negli ultimi anni, ho lavorato nell’applicazione della blockchain all’interno di diversi processi industriali, vedendo il potenziale di questa particolare tecnologia. La possibilità di
scambiare valore e fiducia attraverso l’internet of value, e l’esperienza nel mercato NPE e immobiliare dei miei partner/investitori hanno fatto nascere un’idea, che due anni dopo è diventata
la soluzione BlockInvest. Perciò, BlockInvest è una piattaforma gestionale basata su blockchain, pensata per le istituzioni finanziarie (banche e società di gestione patrimoniale), progettata per migliorare il processo di vendita di asset alternativi.
Grazie a questa soluzione, è possibile digitalizzare il processo di vendita di asset illiquidi migliorando la qualità dei dati e creando lo strumento finanziario dell’asset sottostante (security token), sfruttando la tecnologia blockchain per ampliare la base di investitori a livello globale, in un ambiente a norma con un livello di sicurezza ineguagliabile.

Q2: Perché abbiamo bisogno della blockchain in questo mercato, e in che modo BlockInvest differisce da altre soluzioni?

A2: La soluzione BlockInvest è nata in un periodo di cambiamento radicale dal punto di vista della prospettiva tecnologica, culturale ed economica. Ci siamo resi conto che un approccio totalmente diverso fosse necessario per rispondere alle esigenze presenti e future del mercato. Il finanziamento alternativo (attraverso l’emissione di security token che girano sulla
blockchain) ha il potenziale per essere più flessibile e versatile dei metodi tradizionali.
A differenza delle Note dematerializzate, il Finanziamento Alternativo non richiede il coinvolgimento di qualsiasi sistema di detenzione indiretta (come Monte Titoli in Italia, Euroclear o Clearstream), con tutti i risparmi associati in termini di tempo, costi e complessità operative. Fino ad oggi, i Finanziamenti Alternativi erano strumenti meno negoziabili delle Notes in termini di facilità di scambio
Ora i  Finanziamenti Alternativi possono beneficiare delle possibilità offerte da queste nuove tecnologie.
In particolare, grazie alla già citata possibilità di non essere soggetti ad una autorità centralizzata, possiamo approfittare della blockchain per espandere la base di investitori a livello globale in modo più decentralizzato e sicuro.

La nostra soluzione, anche se scalabile su diverse asset class, è creata originariamente con i principali attori dei settori Real Estate e NPL con i quali stiamo già già lavorando. Oggi ci sono alcune eccellenti “vetrine” che si rivolgono agli attuali attori del mercato. Anche se rappresentano una significativa innovazione nel settore, esse non gestiscono direttamente transazioni finanziarie e, soprattutto, non sono destinate espandere il mercato a un nuovo tipo di investitore. Il nostro obiettivo, invece, è proprio questo!

Inoltre, la funzione di certificazione/notarizzazione della blockchain (che altre piattaforme del settore stanno sperimentando), per BlockInvest è solo funzionale al nostro vero obiettivo, che è quello di favorire la creazione di nuovi strumenti finanziari innovativi, preludio alla creazione di un nuovo mercato.
Per essere più specifici, la nostra soluzione è una piattaforma di gestione end-to-end che permette a Banche e gestori di fondi di caricare su BlockInvest tutti i documenti e i dati rilevanti del
sottostante, autenticare sulla blockchain l’intero dataset, e ingegnerizzare gli strumenti finanziari dedicati a questo nuovo mercato di riferimento. Inoltre, direttamente sulla piattaforma, è
possibile gestire il processo di invito degli investitori e la procedura KYC-AML.
Sarà possibile solo per gli investitori accreditati inviare tali titoli (sia sul mercato primario che sul mercato secondario).

L’aspetto innovativo è che un token potrebbe rappresentare una parte specifica di un portafoglio (cioè in un Portfolio Secured il security token che rappresenta lo
sviluppo alberghiero nella regione Lombardia). Con questo approccio, l’investitore potrebbe non solo essere un operatore di mercato, ma anche un investitore privato accreditato che può facilmente diversificare la sua strategia di investimento.

Q3: Quali sono le prospettive future per questo nuovo mercato?

A3: Non è più una questione di “se”, è solo una questione di “quando” le asset class reali saranno trasferite attraverso le blockchain pubbliche, e ci sono molteplici prove in questo senso:
– Crescente attenzione e apertura da parte dei principali Regolatori.
– Il fenomeno DeFi sta dimostrando che i nuovi modelli di finanza decentralizzata sono disruptive! Aziende con 30 dipendenti stanno gestendo miliardi grazie alle prestazioni di questi sofisticati smart contracts. Ciò che non è ancora solido, è il asset sottostante (in realtà, ad oggi solo le criptovalute sono coinvolte).
– Secondo un’indagine del World Economic Forum, la quantità di beni reali che vengono digitalizzati sulla blockchain sarà fino al 10% del PIL globale nel 2027. Stiamo parlando
Stiamo parlando di azioni, obbligazioni, immobili, oggetti da collezione e così via.
– CBDC, quindi il crypto Euro legalmente emesso e riconosciuto, non è più solo un’idea. La BEI con la Banca di Francia e tre istituzioni finanziarie primarie (Goldman Sachs, Santander, Société Générale) stanno sperimentando l’emissione su Ethereum blockchain di un’obbligazione da 100 milioni di euro. Altri esperimenti simili sono già in corso. Una volta riconosciute le CBDC potrebbe aumentare drasticamente l’adozione di titoli tokenizzati. Come BlockInvest, stiamo già lavorando a diversi P.O.C. con banche e società di gestione patrimoniale per dimostrare la possibilità e le prestazioni potenziali di adottare questo standard.
Il passo finale di questo processo di tokenizzazione darà la possibilità ad un investitore di scambiare il suo token NPL con un altro che rappresenta il diritto di un’opera d’arte o una
azione di una PMI.

Il passo finale di questo processo di tokenizzazione darà la possibilità ad un investitore di scambiare il suo token NPL con un altro che rappresenta il diritto di un’opera d’arte o una
azione di una PMI.

Articolo originariamente pubblicato su: https://lpscdn.linklaters.com/-/media/files/document-store/pdf/milan/2021/july/gc23191_milan_digital_pulse_interview_july_2021_2pp_fs_final_screen.ashx?rev=fcca41e8-101a-4161-99fa-f4b37cb2c8b6&extension=pdf&hash=EBAAE505A973BAE622573E4F03E8D182